• Frequenta gli studi presso l’istituto Statale d’Arte di Urbino, dove incontra, tra i vari artisti insegnanti, Giorgio Bompadre e Enrico Ricci. Nel 1966 espone, sempre nella stessa città, i primi lavori alla “Bottega Giovanni Santi”. Si diploma nel 1967 al magistero d’Arte e frequenta il primo corso estivo di incisione litografica diretto dal maestro Carlo Ceci. Partecipa al “Premio Marche 1967” ricevendo consensi e segnalazioni. Nel 1970 realizza per la ditta Panini di Modena una doppia serie di figurine autoadesive. Negli anni compresi tra il 1969 e il 1975 risiede a Roma dove lavora come illustratore presso la Casa Editrice Curcio. Tornato a Pesaro nel 1975, si impegna come designer e art director presso una importante industria del mobile pesarese. La sua ricerca pittorica procede consentendo di ottenere valori grafici e atmosfere di significato che, giorno dopo giorno, stimolano lo studio e consentono di tradurre luci, ritmi, volumi in elementi informali che, coadiuvati da delicati cromatismi e chiarezza geometrica si trasformano in valori grafici che sconfinano nella realtà.
  • La vocazione per le arti figurative, avvertita fin dalla più giovane età, è stata assecondata senza peraltro poter seguire, per motivi familiari, la normale preparazione di base. Gli studi classici, però, se da un lato gli hanno negato l’opportunità di acquisire subito le tecniche e le conoscenze artistiche specifiche, hanno tuttavia allargato i suoi interessi culturali e gli orizzonti della mente, affinando in lui quella sensibilità particolare nello scrutare non solo la propria interiorità, il mondo dietro lo specchio, ma anche la realtà circostante così da renderlo capace di coglierne liricità ed essenza. La sua ricerca è inizialmente rivolta ai soggetti che appartengono al suo quotidiano, la famiglia, il racconto autobiografico il paesaggio. In essi si focalizzano i termini di un primo linguaggio figurativo che affida a colore, luce e spazio il compito di veicolare le emozioni. Lo studio della figura umana, al quale si appassiona da sempre, è atteso non solo col disegno, ma anche col modellato con maestri quali Loreno Sguanci e Claudio Candelaresi, Romolo Verzolini e ancora con la scuola del nudo e l’incisione, con la guida di Paolo Benvenuti e Lanfranco Lanari. E’un periodo di studio e di riflessione sul linguaggio che lo porta ad una nuova visione figurativa, in cui nelle sue opere prevale l’ esigenza di non riprodurre la realtà ma di crearne una nuova. Fa parte del “Gruppo Sette”, storica associazione di artisti pesaresi.
  • Nato in provincia di Napoli il 27/5/1962, inizia la sua storia artistica fin da piccolo, seguendo le orme del padre, grande appassionato d’Arte e autodidatta. All’età di undici anni incontra un artista contemporaneo Partenopeo che gli insegna i rudimenti della pittura a olio coinvolgendolo nella ricerca della luce tramite la tecnica “plain air”, avendo a disposizione stupendi siti come la Costiera Amalfitana e Sorrentina, ricche di paesaggi e scene marine. Nel 1981 consegue la Maturità Artistica al Liceo Artistico Statale di Napoli, incominciando a partecipare a numerose manifestazioni artistiche; nel 2007 si trasferisce a Pesaro dove vive e lavora attualmente.
  • Sauro Tonucci nasce a Fano dove risiede e lavora; fin da giovane impara la lavorazione dei metalli, prediligendone il ferro, pezzi destinati ad essere perduti e finire come ruggine per la terra, e che invece risorgono in personaggi di una storia, continuano a raccontarsi come metallo. I suoi primi lavori risalgono al 1971, la prima mostra nel 1978. Vale la pena di ricordare alcune sue opere, “I Giganti” , un vero ciclo di sculture ispirato ai veri giganti della vita, e non quelli mitologici. “ La Madonna del Cantoniere” esposta a S. Cesareo di Fano. Serie di sculture esposte al Museo d’Arte a cielo aperto “Terre di Lubachiara” Piagge terre Roveresche (PU).
  • Sauro Tonucci nasce a Fano dove risiede e lavora; fin da giovane impara la lavorazione dei metalli, prediligendone il ferro, pezzi destinati ad essere perduti e finire come ruggine per la terra, e che invece risorgono in personaggi di una storia, continuano a raccontarsi come metallo. I suoi primi lavori risalgono al 1971, la prima mostra nel 1978. Vale la pena di ricordare alcune sue opere, “I Giganti” , un vero ciclo di sculture ispirato ai veri giganti della vita, e non quelli mitologici. “ La Madonna del Cantoniere” esposta a S. Cesareo di Fano. Serie di sculture esposte al Museo d’Arte a cielo aperto “Terre di Lubachiara” Piagge terre Roveresche (PU).
  • Angelo Colotti nasce a Poggio San Vicino, provincia di Macerata il 17/01/1950, si diploma come progettista meccanico per attrezzature e macchine per la lavorazione del ferro e legno. Appassionato da sempre di arte si diletta nel dipingere, ma l’incontro col pittore V. Ridolfi segnerà per lui una svolta significativa nel modo di dipingere, infatti l’artista prenderà per diverso tempo lezioni private dal pittore per la tecnica ad olio. L’artista è conosciuto per il suo amore per i cavalli e per i suoi paesaggi illuminati da una luce fuori campo. Colotti presenta un’evoluzione artistica continua, usando tecniche pittoriche diverse, dall’olio alla sanguigna e al carboncino.